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CHE COSA ACCADE AL CONSIGLIO DOPO LA MORTE?
Un riepilogo del racconto di Svetlye Sily sul Consiglio del quarantesimo giorno: vita terrena, membri, karma, contratti e libera scelta.
In una registrazione del 6 settembre 2024, Svetlye Sily presenta una sessione di ipnosi sul Consiglio che, secondo i partecipanti, l’anima incontra quaranta giorni dopo la morte. Il dialogo viene descritto come contatto con una «Mente Superiore».
Il Consiglio appare come una sala di anziani. All’anima vengono mostrati eventi della vita, azioni positive, errori e decisioni. I partecipanti descrivono l’esperienza come individuale e i giudici con aspetti diversi.
La registrazione cita esseri luminosi e oscuri, rettiliani, insettoidi e figure demoniache. L’aspetto dipenderebbe dalla percezione dell’anima, e dietro volti di vecchi barbuti potrebbero celarsi altri esseri.
Il riesame della vita serve a valutare l’esperienza terrena e proporre una destinazione. Si parla anche della Ruota del Samsara, delle reincarnazioni e dei compiti karmici.
Secondo i partecipanti, alla fine del Consiglio l’anima ha l’ultima parola. Si discute della possibilità di rifiutare altre incarnazioni, chiedere la liberazione ed esprimere la propria volontà.
La conversazione collega la liberazione dai contratti alla consapevolezza delle proprie azioni e al rifiuto degli accordi imposti. Si domanda se l’anima possa evitare un altro ritorno sulla Terra.
L’idea spirituale centrale è la libera scelta: «Sono un’anima libera. Ho il diritto di scegliere. Rifiuto tutti i contratti. La mia scelta è Dio».
I rapporti irrisolti possono concludersi con il perdono: «Ti perdono completamente. Ci abbiamo provato in questa vita. Ora tu segui il tuo cammino e io il mio».
Sotto sono presenti i collegamenti al video originale e alla trascrizione completa. Questa pagina riassume la sessione pubblicata, ma non dimostra l’esistenza del Consiglio o dei suoi presunti membri.
Sono un’anima libera. La libera scelta è un principio fondamentale dell’universo. Rifiuto tutti i contratti.


